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Centro Studi Atypical

Oggi vogliamo parlarne partendo dall’opposto, senza la pretesa di essere esaustivi ma provando a rompere degli stereotipi con alcuni spunti.

Cosa non è neurodivergenza? 

1 non è ritardo mentale (sempre). Molti neurodivergenti hanno quozienti intellettivi nella norma se non al di sopra. Alcune persone possono avere effettivamente ritardo mentale e del linguaggio. 

2 non è genialità. Molte persone neurodivergenti sono brillanti in certi settori/abilità per la loro peculiarità di elaborare le informazioni, di pensare per schemi, di pensare per immagini e di specializzarsi in certi ambiti specifici 

3 non è disinteresse sociale. Incerti casi l’atteggiamento di evitamento/distacco è motivato dalla difficoltà a relazionarsi e adattarsi alle modalità tipiche nonostante ci sia voglia di scambio e appartenenza. In altri casi la distanza sociale è una scelta. L’interazione sociale non è preferita per la sua complessità. 

4 non è mancanza di empatia. La neurodiversità rende difficile l’empatia per vari motivi, difficoltà a guarda negli occhi, difficoltà a assumere la prospettiva altrui, distrazione sensoriale di alcuni contesti sociali ma non vi è una scelta consapevole. Alcuni imparano ad essere empatici con specifici training. 

5 non è distacco dal mondo. Le persone neuro divergenti possono essere talmente assorbiti dall’immaginazione o da stimoli sensoriali assorbenti che possono sembrare distaccati dal mondo. In realtà sono totalmente presi da qualcosa di interessante o sensorialmente attraente da non badare ad altro oppure sono inondati da stimoli talmente fastidiosi da rendergli impossibile fare altro che provare a gestirli. 

6 non è avere comportamenti bizzarri di sfarfallare le mani e manipolare gli oggetti 

 Spesso la persona neurodivergente può “perdersi” nelle stereotipie o stimming. Sono movimenti ripetitivi afinalistici con le mani il corpo oppure con oggetti. La parola la finalistico è usata in maniera impropria perché la finalità di questi comportamenti può essere variegata. Questi gesti possono essere usati per calmarsi, per divertirsi, per gestirsi dalle emozioni come la noia e dipendono dalla situazione. 

7 non è aggressività. Può capitare che una persona neuro divergente vada in sovraccarico emotivo e sensoriale questo fa sì che esploda a livello comportamentale e possa avere comportamenti eccessivi fino all’auto aggressività. Questi episodi si chiamano meldown. Hanno l’unico scopo di scaricare e resettare, per poi tornare a una calma una normalità. 

8 Non è una malattia. La neurodiversità è un tipo di organizzazione neurobiolocia, una delle possibili modalità di espressione della mente. Una possibilità di variabilità e di ricchezza della espressione umana. Alcune condizioni di neurodivergenza necessitano di più o meno supporto.  

9 non è mancanza di volontà di comunicare . È spesso difficoltà comunicativa ma mai indisponibilità. Alcuni neurodivergenti si avvalgono di strumenti e ausili comunicativi alternativi ( immagini o segni). Spesso il disagio personale si abbassa in concomitanza con la creazione e il miglioramento delle capacità comunicative. 

10 non è necessità di un ambiente specifico/speciale. La neurodiversità ha bisogno di una società che accoglie, conosce e rispetta la diversità. L’ambiente può adattarsi a esigenze specifiche nel rispetto di tutto coloro che lo frequentano, tra cui anche soggetti neurodiversi. Per non creare nel neurodiverso l’idea di doversi camuffare e adattare, credendosi sbagliato, si necessita di consapevolezza da entrambe le parti, dalla società e dal soggetto nerodivergente.

Bibliografia

  • Fletcher-Watson, S., & Bird, G. (2019). Autism and empathy : what are the real links ? Autism, (September), 1–4. https://doi.org/10.1177/1362361319883506
  • Grandin, T. & Barron, S. (2014). Le regole non scritte delle interazioni sociali. Uovonero Editore
  • People should be allowed to do what they like’: Autistic adults’ views and experiences of stimming
  • Steven K Kapp, Robyn Steward, Laura Crane, Daisy Elliott, Chris Elphick, Elizabeth Pellicano, Ginny Russell, Autism 23 (7), 1782-1792, 2019
  • The lived experience of meltdowns for autistic adults. Laura Foran Lewis, Kailey Stevens, Autism 27 (6), 1817-1825, 2023
  • Grandin T., Pensare per immagini , 2006 Erickson
  • Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Quinta edizione, DSM-5. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014

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